DAVOLI BIBLIOTECA PUBBLICA Associazione Volontariato Vincenziano Gruppo Incontro Davoli
"Attività culturali" nasce ad integrazione del progetto "Percorsi culturali". Con i percorsi culturali la Biblioteca propone un viaggio nello spazio e nel tempo, un viaggio virtuale, alla scoperta di luoghi della cultura, della storia, delle tradizioni. della nostra Regione. Con le attività culturali la Biblioteca va alla ricerca di approfondimenti su argomenti, eventi e personaggi, arricchendo di contenuti argomenti già proposti nei percorsi culturali.

I portali di Davoli

Già qualche anno fa, nasceva una bozza di quello che oggi è diventato un progetto importante: la valorizzazione dei nostri beni culturali e storici.

Infatti, la Biblioteca è riuscita ad ottenere il riconoscimento di "Meraviglia Italiana" per i portali di Davoli.

 

Attualmente abbiamo inviato una proposta di riconoscimento per "A Naca" quale evento di cultura e di tradizione popolare, in attesa che sia valutata.

 

 

Che cos'è il progetto "Meraviglia Italiana

Nel 2011, in seguito alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, con il patrocinio della Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro della Gioventù e Ministro del Turismo, Ministero dei Beni e Attività Culturali, oltre a quello di numerose Regioni ed enti locali, nasceva il progetto di Meraviglia Italiana, con l'obiettivo di far scoprire le ricchezze  nascoste del nostro Paese, destinando il progetto, oltre che alle giovani generazioni, a tutti coloro che desiderano fare un tuffo nella storia e nelle bellezze di questo Paese.

Guarda "I portali in pietra di Davoli" su www.meravigliaitaliana.it
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Sulle origini di Davoli

Nel VII secolo A.C i primi colonizzatori greci trovarono nel nostro  territorio facile approdo, insediandosi alle foci dell’Alaca e dell’Ancinale ( il Cecino navigabile, nominato da T. Livio). Il nome di Davoli, originariamente Daulis, proviene da Daulia o anche Daulis, città della Focide, in Grecia, da dove sarebbero partiti i fondatori. )

(fonte www.comune.davoli.cz.it).

 

La Biblioteca è andata oltre le scarne notizie storiche e ha fatto alcune ricerche in rete.

Una certezza: esisteva ed esiste una "gemella greca" di Davoli .

 

Davleia (Daulis)  attualmente è comune della Beozia , in Grecia . Il suo nome deriva dall'antico insediamento Daulis .

Dalla riforma del governo locale del 2011 fa parte del comune di Livadeia , di cui è un'unità  comunale.

 

Il Comune di Livadeia è stato istituito con il Programma Kallikratis dalla fusione dei comuni preesistenti di Levadia, Davleia, Koronia e Cheronia e la Comunità di Kyriaki.”

 

In due momenti diversi, abbiamo inviato una mail al Sindaco della città di Livadeia, di cui ora fa parte Davleia  (Daulis) per sapere se fossero in grado di fornirci notizie circa la migrazione di coloni greci partiti dall'antica Daulis ed approdati sulle coste joniche calabresi, per poi fondare quella che adesso è la nostra cittadina. Stiamo incontrando qualche difficoltà, probabilmente dovuta a questi cambiamenti amministrativi.

Nel frattempo abbiamo contattato anche il presidente dell'Associazione culturale "Mondo Greco", che abbiamo conosciuto a Davoli qualche anno fa, chiedendogli di aiutarci a stabilire un contatto concreto con le attuali istituzioni della città.

Panorama dell'attuale Davleia (Daulis)

Posizione geografica di Davleia

I giacimenti di quarzo di Davoli
1933 - 1963 . un trentennio di iniziative, aspettative, insuccessi

Grazie ad uno studio del 1968 della Camera di Commercio di Catanzaro, avuto in prestito dall'omonima biblioteca, abbiamo approfondito notizie storiche sull'inizio dello sfruttamento dei giacimenti quarziferi di Davoli dal 1933 fino al 1963, documentando la nascita, lo sviluppo e il declino dell'attività estrattiva .

Approfondimenti Cause della crisi del minerale di Davoli e l'interessamento della Camera di Commercio di Catanzaro
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Quando Catanzaro era la «Città della seta»
Nel 1519, otto anni prima di Firenze, furono pubblicati gli Statuti dell’Arte della seta di Catanzaro, la prima raccolta delle norme tecniche e amministrative per le aziende seriche, tuttora conservata presso la Camera di Commercio. Catanzaro presto divenne «Città della seta». Il CONSIGLIO PROVINCIALE DELL'ECONOMIA DI CATANZARO, dopo cinquanta anni dalla prima pubblicazione, ripubblicò nel 1929,con la fattiva collaborazione del comm. Cesare Sinopoli, "GLI STATUTI DELL'ARTE DELLA SETA". Grazie alla costanza nella ricerca , la pubblicazione, che riporta i contenuti di quel prezioso ed antico documento, è presente nella nostra biblioteca.
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Associazione Volontariato Vincenziano - Gruppo Incontro Davoli

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