IL VOLONTARIATO VINCENZIANO

I gruppi di Volontariato Vincenziano, A.I.C. Italia, sono un’associazione di laici Cattolici volontari. Essa riunisce persone che intendono vivere la solidarietà e la carità Cristiana secondo il Vangelo.

L’Associazione è apartitica, ha struttura democratica e non persegue fini di lucro. È membro dell’Association International des Charités (A.I.C.) Fondatore di tale associazione fu Vincenzo de’ Paoli nato nel 1581 in un piccolo villaggio vicino a Dax, nel sud-ovest della Francia. Contadino di nascita, fino all’età di quindici anni rimane occupato nel lavoro dei campi. Orientato dalla famiglia alla carriera sacerdotale viene ordinato sacerdote nel 1600. Dapprima a contatto con l’ambiente degli spirituali francesi, animati da Pierre Bèrulle, e successivamente attraverso prove ed esperienze (tra cui la visita agli ammalati all’ospedale di Saint-Germain), scopre che Dio gli parla attraverso i poveri, anzi è nei poveri che egli ritrova Dio.

Proprio per i più bisognosi nel 1617 fonda la Compagnia della Carità, oggi Gruppi di Volontariato Vincenziano, organizzando gruppi di donne, “le Dame della Carità”, impegnate ad assistere i malati poveri. Primordiale è per Vincenzo il bisogno di creare istituzioni stabili per la diaconia, per il servizio: ogni appello genera una risposta operativa. Il suo entusiasmo per la missione ai poveri delle campagne risulta contagioso: alcuni preti lo vengono a cercare e chiedono di unirsi a lui. Dal servizio pastorale comune deriva l’esigenza di fare vita comune: ma non fine a se stessa. Erano insieme per il servizio.

Nel 1625 fonda la Congregazione dei Padri della Missione. Nel 1633 fonda, insieme a Luisa de Marillac, le “Figlie della Carità”, ragazze di campagna, consacrate al servizio dei poveri. A partire dal 1633, per un ventennio, è un susseguirsi di interventi di aiuto. San Vincenzo è nelle strade, tra i galeotti, nelle carceri, è tra gli orfanelli, è negli ospedali e nei ricoveri; organizza centri di raccolta e di soccorso, lotta contro la miseria umana e spirituale del suo tempo. Il suo progetto è di salvare l’uomo mediante la carità. L’amore dei poveri è il tessuto connettivo di tutte le sue opere, è lo strumento con cui egli opera un’autentica rivoluzione sociale: libera i poveri sul piano economico e su quello spirituale, rinnova il suo fondamento nell’imitazione della povertà di Cristo.

Per Vincenzo non c’è dignità più grande che servire i poveri, non c’è ideale più bello che dare la vita per i poveri, perchè i poveri sono i nostri Signori, anzi sono Nostro Signore.

San Vincenzo muore a Parigi il 27 Settembre 1660, giorno in cui la Chiesa lo ricorda e lo festeggia. Beatificato nel 1729, viene proclamato Santo nel 1737. Leone XIII° lo proclama patrono universale di tutte le opere di carità in tutto il mondo Cattolico che a lui si ispirano.

Oggi l’espressione del suo amore è testimoniata dalla Famiglia Vincenziana.